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 Università degli Studi di Milano-Bicocca, Milano

  

11-14 dicembre 2019

Dall'11 al 14 dicembre 2019 si terrà a Milano il Convegno NANO-DAY IV, organizzato da Consorzio Italbiotec in collaborazione con Università degli Studi di Milano-Bicocca e Consorzio Interuniversitario Nazionale per le Scienze Ambientali, con il patronato di Regione Lombardia e il patrocinio di Consorzio INSTM, SNO e AIRI.

Questo convegno, nato presso l’Università di Parma nel 2014, rappresenta un importante punto d’incontro per i giovani ricercatori italiani che lavorano nel campo delle nanotecnologie e dei nanomateriali, non solo in ambito universitario, fornendo loro l’occasione di illustrare il loro lavoro, farsi conoscere e incontrare le Aziende e le Imprese che operano in questo settore. Il convegno affronta, infatti, tutti gli aspetti della ricerca e delle applicazioni delle nanotecnologie.  

L'evento sarà articolato in 2 argomenti paralleli:

  1. “Nano in Life Sciences": Medicine, Pharmacy, Biotechnology, Food and Agriculture, Environment;
  2. “Nano in Physics, Chemistry and Technology”; Sensors, New Materials, Technological Applications, Energy, Design and Safety.

L'evento è a partecipazione gratuita, ma con registrazione online obbligatoria al link: https://nanodayiv.eventbrite.it

E' possibile inviare l'abstract in formato word entro l'11 novembre 2019 all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., scegliendo tra Session 1 o 2 e tra presentazione orale o poster.

Note: Registration and abstract submission to the  NANO-DAY IV are gaining an incredible speed to reach about 150 abstracts for posters and presentations and about 300 registered partecipants. Since more requests are arriving, we are postponing the FINAL closure for abstracts submission to November 11th.  Registration will be possible also beyond that date.

Per maggiori informazioni scrivere un'email a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Il Comune di Parma incontra Davines ed il Consorzio CINSA nell’ambito di AWAIR, progetto Europeo sulla tutela e monitoraggio della qualità dell’aria

 

Parma, 20 Marzo 2019

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da oggi fino al 22 marzo si terrà a Parma il IV° Meeting del Progetto europeo AWAIR sulla qualità dell’aria a cui partecipa il Comune di Parma insieme ad ARPAE Emilia Romagna, Consorzio Interuniversitario Nazionale per le Scienze Ambientali (C.I.N.S.A.) – Università di Parma e altri partner europei provenienti da Germania (Istituto di ricerca Helmoltz di Monaco), Polonia (Comune di Katowice e Istituto di ricerca GIG – Central Mining Institute), Ungheria (Zuglo, Comune di Budapest).

Questa mattina Davide Bolllati, presidente Davines, e Tiziana Benassi, assessore alle Politiche di Sostenibilità Ambientali del Comune di Parma, hanno dato il via ai lavori presso la sede Davines Village luogo simbolo di sostenibilità immerso nel verde, progettato con materiali ecosostenibili, un’azienda che usa il business per generare un impatto positivo sulle persone e l’ambiente, oltre ad essere una realtà internazionale presente in più di 90 paesi con uno staff multiculturale proveniente da diverse nazionalità.

Focus di AWAIR è affrontare il problema della qualità dell’aria che diventa sfida comune per quei territori dell’Europa Centrale caratterizzati da forti pressioni antropiche e frequenti condizioni di stagnazione dell’aria. L’attenzione prioritaria è dedicata agli episodi acuti e in particolare alla implementazione di azioni volte alla riduzione dei livelli degli inquinanti atmosferici, dei livelli di esposizione e alla salvaguardia della salute dei cittadini.

Il progetto mira a mettere a punto metodi di monitoraggio e indicatori in grado di valutare se le misure intraprese dagli amministratori locali sono efficaci in materia di riduzione delle emissioni di inquinanti. Dai dati emerge che molti casi di malattia dipendono dagli inquinanti atmosferici e in tutta Europa si sente l’esigenza di superare le abituali misure con cui si cerca di limitare l’esposizione dei cittadini. Per questo è importante avere coinvolto altri paesi Europei, oltre all’Italia, per concentrare le attività di ricerca su aree in cui ogni inverno si verificano gli episodi di inquinamento estremo, quelli che si associano al blocco del traffico, o alle limitazioni nell’uso del riscaldamento.

Riveste massima importanza nel progetto il migliorare la consapevolezza dei cittadini sugli effetti dell’inquinamento atmosferico sulla salute e trovare nuovi strumenti di comunicazione degli episodi acuti con particolare attenzione ai gruppi più vulnerabili (bambini, anziani, asmatici, cardiopatici…) e di coinvolgimento di tutti i gruppi di interesse.

“Abbiamo deciso di aprire il meeting del progetto europeo AWAIR nel Davines Village, uno dei più importanti esempi di azienda sostenibile a Parma. Parma è conosciuta nel mondo per la storia, la musica, l’arte, la cultura, il food e il suo stile di vita a misura di persona, ma la città, come tutte quelle localizzate in Pianura Padana, ha un problema grave da affrontare: l’inquinamento dell’aria. L’Amministrazione è costantemente impegnata a metter in atto azioni per migliorare la qualità dell’aria, anche mediante progetti europei come questo. Attraverso lo scambio di buone pratiche ed esperienze possiamo orientare le nostre politiche ambientali nella direzione del monitoraggio outdoor e indoor, della ricerca e della sperimentazione di nuove tecnologie” ha commentato l’assessore alle Politiche di Sostenibilità Ambientali Tiziana Benassi.

Il primo giorno del meeting nell’azienda parmigiana Davines vedrà l’avvio dei lavori con Tiziana Benassi. L’azienda è stata realizzata recentemente secondo criteri di sostenibilità, utilizzando fonti energetiche rinnovabili e il verde con funzione di assorbimento di inquinanti atmosferici. Con particolare riferimento a quest’ultimo criterio è in programma la piantumazione di alberature dedicate lungo il confine con l’Autostrada A1 per un’estensione di 300, quale parte integrante del progetto “km verde”.

AWAIR è uno dei progetti di tutela dell’ambiente, finanziato dall’Unione Europea, in cui è impegnato il Comune di Parma. Il progetto, che durerà 3 anni ed è iniziato nell’autunno del 2017, è finanziato dal programma Interreg Central Europe ed è coordinato da ARPAE – Emilia Romagna. Tra i partner italiani figurano il Comune di Parma e il Consorzio C.I.N.S.A.. responsabile delle attività di comunicazione e divulgazione.

 

 

Partecipazione del Consorzio Interuniversitario Nazionale per le Scienze Ambientali all’appuntamento annuale che si è tenuto a Novi Sad, in Serbia. Importanti riconoscimenti per la Prof.ssa Marta Marmiroli e per il Dott. Davide Imperiale

 

Foto di gruppo dei partecipaneti alla 15th International Phytotechnology Conference a Novi Sad (Serbia) durante lo scorso Ottobre

 

Il Direttore del CINSA-Consorzio Interuniversitario Nazionale per le Scienze Ambientali e i rappresentanti dell'Unità Locale di Parma hanno partecipato dal 1° al 5 ottobre alla 15th International Phytotechnology Conference (IPC2018), il convegno annuale dell’International Phytotechnology Society, che si è tenuto in Serbia all’Università di Novi Sad e all’Institute of Lowland Forestry and Environment. La conferenza ha avuto un’apertura ufficiale comune con la società International Union of Forest Research Organizations-IUFRO a cui hanno partecipato numerose autorità politiche e accademiche provenienti da diverse città di Serbia, Croazia, Polonia, Slovenia, Repubblica Ceca, Ungheria e USA.

All’IPC2018 hanno partecipato la Prof.ssa Elena Maestri, la Prof.ssa Marta Marmiroli e il Dott. Davide Imperiale dell' Unità Locale CINSA Parma (Dipartimento di Scienze Chimiche della Vita e della Sostenibilità Ambientale dell’Università di Parma) e il Prof. Nelson Marmiroli, Direttore del Consorzio.

I ricercatori CINSA Elena Maestri e Marta Marmiroli hanno coordinato due delle sessioni tematiche della conferenza, rispettivamente dedicate al Biochar e alle Nanotecnologie. Davide Imperiale ha presentato parte del lavoro relativo agli impatti dei nanomateriali ingegnerizzati sugli organismi vegetali al quale ha contribuito anche il Dott. Giacomo Lencioni. Nelson Marmiroli ha condotto una sessione e presentato una comunicazione sui nanomateriali come contaminanti.

Nel corso della conferenza sono stati assegnati diversi riconoscimenti, tra cui il prestigioso Milton P. Gordon Award (già attribuito al prof. Marmiroli nel 2013) e lo Stephen D. Ebbs Distinguished Service Award, attribuito quest’anno a Marta MarmiroliDavide Imperiale ha vinto il premio per il miglior lavoro scientifico presentato nella sezione poster della conferenza.

Durante la conferenza sono stati anche ricordati i legami tra il CINSA e Università di Novi Sad che recentemente hanno trovato attuazione in una proposta progettuale di ricerca intitolata SPARE – “Safe Phytoremediation Approaches for Recovering Ecosystem services in the Adriatic-Ionian area”, presentata con il Prof. Sasa Orlovic alla Commissione Europea nell’ambito del Programma Interreg ADRION.

 

La Prof. Marta Marmiroli (CINSA Unità Locale Parma) viene premiata con il Stephen D. Ebbs Distinguished Service Award dal Presidente del Prof. David Tsao, presidente della IPS

 

Il Dott. Davide Imperiale (CINSA Unità Locale Parma) viene premiato durante la 15th International Phytotechnology Conference

 

 

 

 

Presentato a Trento il progetto per il primo impianto industriale Plastic-to-Fuel in cui sarà coinvolto anche il CINSA

 Dalla plastica non riciclabile all’Eco Fuel, carburante conforme agli standard di trasporto e utilizzabile nei motori esistenti o negli impianti industriali

 

Lavis, il 19 Gennaio 2019

L'assessore Achille Spinelli, assessore allo sviluppo economico della Provincia di Trento in visita presso la sede della Lifenergy Italia Srl di Lavis.

 

Ha un modello di sviluppo centrato sui più avanzati paradigmi della Circular Economyil piano presentato alla Provincia di Trento dalla Società Trentina Firmin S.r.l. da oltre quarant’anni presente nel contesto industriale di Lavis.

La consolidata realtà imprenditoriale trentina ha, a tale scopo, costituito la Lifenergy Italia S.r.l., anch’essa con sede in Lavis che ha presentato un importante progetto di ricerca, finanziato dalla Provincia Autonoma di Trento (sulla base della Legge Provinciale n. 6/99) avvalendosi della collaborazione con la Società savonese Demont S.r.l. (Società impiantistica nei settori dell’energia e dell’oil & gas), con la Fondazione Bruno Kessler (FBK – Fondazione Trentina per la ricerca industriale) e con il Consorzio CINSA (Consorzio Inter Universitario Nazionale per le Scienze Ambientali, avente Sede presso l’Università di Parma).

Il progetto di ricerca prevede la realizzazione del primo impianto su scala industriale per la riconversione di plastica poliolefinica non riciclabile, in biocarburante da immettere direttamente sul mercato; il successivo e consequenziale insediamento produttivo permetterà di raggiungere livelli di assoluta importanza a livello nazionale e oltre. 

Grazie alle preziose sinergie tra aziende locali che permettono di costituire un’inedita filiera di settore, alle energie industriali profuse in questo settore da parte della Firmin e della Demont e alla specifica preparazione tecnologica della Fondazione FBK e del CINSA, Trentoconferma la sua attrattività e la sua vocazione territoriale ideale per lo sviluppo di progetti basati su tecnologie verdi.

“La forte attrattività del Trentino e le preziose sinergie con i partner di ricerca, in particolare con FBK, tra i più apprezzati Istituti di Ricerca Italiani nel panorama europeo e con quelli industriali localizzati nella provincia, sono stati i fattori dominanti che ci hanno indotto a confermare la scelta di questo investimento all’interno del nostro territorio ricco di competenze tecniche per lo sviluppo sostenibile e in favore dell’ambiente - ha dichiarato Minzocchi Nicola, Amministratore Delegato di FIRMIN S.r.l. che con il fratello Manuel gestisce la realtà trentina e che ha anche sottolineato come la sua Società“veda in questa sinergia un’occasione di ulteriore crescita e di sviluppo del proprio business a basso impatto ambientale attraverso la commercializzazione diretta di combustibili a km 0”.

Giovanni Curia di Lifenergy Italiache ha curato dagli albori la nascita di questa iniziativa, sottolinea comela filiera locale sia costituita da un’azienda presente nel contesto industriale di Lavis che alimenta, sia il primo impianto che quelli successivi, con materia prima/seconda di alta qualità; essa viene raccolta sul territorio nazionale e selezionata per raggiungere livelli qualitativi che garantiscono totale affidabilità al processo tecnologico. La Firmin S.r.l. completa la filiera poiché provvederà alla commercializzazione del bio-carburante prodotto sia tramite una rete di distributori di proprietà che tramite i rifornimenti su scala provinciale e nazionale. 

Maurizio Azzolini, Amministratore Delegato di Lifenergy Italiaevidenzia che il progetto, primo e unico su scala industriale,è una chiara dimostrazione di lungimiranza imprenditoriale che permette di disegnare iniziative industriali coerenti sia col “fare impresa” che col saperla fare nel rispetto dei canoni ambientali; esalta infatti il ruolo di imprenditori che, cogliendo l’opportunità di tali moderni progetti, forniscono soluzioni per un progressivo risanamento dello scenario ambientale purtroppo in costante degrado.

Di particolare rilievo sono le parole di Stefano Melia, Responsabile del Dipartimento di Sviluppo Prodotto di Demont S.r.l. “Ci sentiamo onorati di poter partecipare alla realizzazione di un progetto che mitigherà l’impatto ambientale non più sostenibile che hanno le plastiche non riciclabili e siamo molto motivati a fare in modo che tutto il nostro bagaglio di esperienze e know how nel settore petrolchimico contribuisca in maniera sostanziale alla realizzazione di questi impianti”.

“La presenza di FBK consentirà la sperimentazione di metodi di modellazione dinamica dei processi e l’individuazione di metodi avanzati di controllo degli stessi ispirati all’Industry 4.0 – ha sottolineato Alessandro Bozzoli, Responsabile dell’Area Innovazione e Relazioni con il Territorio di FBK–. Siamo positivamente stimolati a dare il nostro contributo a supporto di un progetto che ha una importante rilevanza tecnologica tale da introdurre una nuova visione economica di quello che oggi è considerato, e spesso demonizzato, il mondo delle plastiche”.

La Fondazione Bruno Kesslerè stata affiancata dal CINSA (Consorzio Nazionale avente sede presso l’Università di Parma), Ente di ricerca partecipata da sei università Italiane con il contributo del MIUR, di ISPRA e del MATTM, con riconosciuta esperienza in campo ambientale. “Questa iniziativa - commenta il professor Nelson Marmiroli, direttore di CINSA- è una grande opportunità per portare avanti anche gli studi su feedstock naturali, derivati dai residui boschivi non riutilizzabili, che potrebbero essere integrati nel processo e sul loro utilizzo per l’ottenimento di combustibile, che consentirebbe di dare nuova vita ai materiali di scarto provenienti dai residui e dalle lavorazioni, problema oggi quanto mai sentito in relazione alle recenti vicende che hanno coinvolto il patrimonio boschivo”. Il Prof. Nelson Marmiroli, Professore Emerito dell’Ateneo di Parma, sarà il Responsabile Scientifico per il CINSA e il Dott. Davide Imperiale sarà il Responsabile Tecnico.

Per il Presidente della Camera di Commercio di Trento e Presidente di Confcommercio Trentino, Giovanni Bort“si tratta di un’importante opportunità per il territorio che, ancora una volta, si dimostra in grado di facilitare lo sviluppo di attività imprenditoriali tecnologicamente innovative e di attrarre così investimenti di imprese italiane sane e lungimiranti.

 

Il Direttore Prof. Nelson Marmiroli, sarà il Responsabile Scientifico del progetto per l'unità CINSA. Il Dott. Davide Imperiale sarà il Responsabile tecnico.

 

 
 
 
 
ONLINE IL  BANDO DEL IV anno DELLA Scuola Formazione & Ricerca MySDAM
 
sostenuta da una prestigiosa partnership internazionale
 
tra cui il Consorzio CINSA.
 

 

La Scuola Formazione & Ricerca MySDAM, in collaborazione con l’Università degli Studi di Parma, il Consorzio Interuniversitario Nazionale

per le Scienze Ambientali (CINSA) e la European Platform for Sport Innovation (EPSI), organizza per l’a.a. 2018/2019 il seguente corso

per l’abilitazione alla professione di:

 

Timing Data Operator (TDO) 24 ore (teoria e pratica) + tirocinio

 

Le lezioni si terranno in lingua italiana. La sede delle attività didattiche è presso il Campus Universitario di Parma (Parco Area delle Scienze,

43124 Parma). Le lezioni teoriche e pratiche si terranno dalle ore 9 di giovedì 17 gennaio alle ore 18 di sabato 19 gennaio 2019; sabato 26

gennaio si terrà l’esame finale (test scritto con quesiti a risposte chiuse e successiva prova pratica).

 
 

Per ulteriori informazioni:

 

Per scaricare il Bando 2018/2019:

  http://scuola.mysdam.net/doc/corso-tdo-bando-2018-19.pdf